L’antico quartiere ebraico di Praga: una giornata alla scoperta del Josefov

quartiere ebraico di Praga

Josefov è il piccolo quartiere ebraico di Praga nascosto nel centro storico dove il tempo sembra essersi fermato.

Il quartiere ebraico di Praga, chiamato anche Josefov, è parte della Città Vecchia – Staré Mesto – immerso fra piccole strade tortuose e piazze nascoste, in un’apprezzabile combinazione fra stile gotico e liberty. E’ uno dei luoghi storici più importanti di Praga, anche se oggi purtroppo rimane ben poco dell’antico Josefov. La maggior parte del quartiere ebraico è stata rasa al suolo all’inizio del 1900 per fare spazio a nuovi edifici in stile art nouveau. Il quartiere ebraico di Praga fu fondato nel XIII secolo per isolare con un muro gli ebrei dal resto della città. Condannati per l’uccisione di Cristo, raramente gli ebrei erano autorizzati a lasciare Josefov. Il ghetto medioevale prende il nome dall’imperatore Giuseppe II che abolì le misure discriminatorie e liberò gli ebrei di Praga dall’oppressione.

Ghetto ebraico praga

L’antico ghetto ebraico di Praga | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

Josefov

Stile gotico e liberty si fondono con armonia all’interno del quartiere ebraico | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

Il quartiere ebraico di Praga si era talmente ingrandito da diventare un’entità autonoma e ospitava un quarto della popolazione della capitale. I luoghi più interessanti come l’antico cimitero, la Casa delle Cerimonie e le sinagoghe, sono molto vicini. Consiglio di comprare il biglietto cumulativo che permette di visitarli tutti. L’unica sinagoga più lontana è quella di Gerusalemme che si trova vicino alla stazione centrale. Tutti gli edifici sono mantenuti grazie alle entrate del Museo Ebraico.

Josefov praga

La via che porta all’ingresso del museo ebraico dove si acquistano i biglietti | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

Praga quartiere ebraico

Uno scorcio del quartiere ebraico di Praga | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

Il vecchio cimitero nel quartiere ebraico di Praga

cimitero ebraico di Praga

Il cimitero ebraico di Praga | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Quello che rimane del vecchio cimitero ebraico è molto affascinante. Le antiche lapidi di pietra, ormai consumate dal tempo, sono talmente fitte che sembrano volermi inghiottire mentre passeggio fra i sentieri sconnessi, sulla terra nutrita dalla disperazione di una popolazione che ha subito atrocità indicibili. Il cimitero ebraico è un luogo dall’atmosfera lugubre e magica allo stesso tempo. Le migliaia di lapidi accatastate le une sulle altre sono di epoche diverse. Il cimitero è stato attivo per trecento anni durante i quali le persone venivano sepolte a strati per mancanza di spazio. E’ stato stimato che all’interno del cimitero siano stati sepolti centomila corpi. Grazie alle sue lapidi contorte e particolari, questo è uno dei luoghi più adatti per ottenere immagini suggestive.

Praga cimitero ebraico

Le vecchie lapidi del cimitero ebraico nel Josefov sono ormai consumate dal tempo | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Josefov praga

La tomba più antica è quella del poeta Avrigdor Kara | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

Sinagoga Vecchia-Nuova – Staronová synagoga

Sinagoga Vecchia Nuova

la Sinagoga Vecchia Nuova | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

Ci sono diverse sinagoghe nel quartiere ebraico. La più famosa è la Sinagoga Vecchia-Nuova costruita nel 1270. E’ la più antica d’Europa e oggi è ancora in funzione per celebrare gli eventi più importanti della comunità ebraica. Costruita in stile gotico con pietre e mattoni, è la sinagoga principale della città. Secondo la leggenda il Golem di Praga – figura mitologica fatta d’argilla del fiume Moldava il cui compito era difendere il ghetto – è ancora bloccato nella soffitta, che purtroppo è perennemente chiusa al pubblico.

Sinagoga Vecchia Nuova Praga

Anticamente la sinagoga Vecchia Nuova serviva come luogo di culto, scuola e luogo dove discutere degli eventi pubblici | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

Praga Sinagoga Vecchia Nuova

La sinagoga Vecchia Nuova è uno dei primi edifici gotici costruiti a Praga | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

Sinagoga Maisel – Maiselova synagoga

Sinagoga Maisel

La Sinagoga Maisel | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

Procedendo all’interno del Josefov visito la sinagoga Maisel in stile rinascimentale. La riqualificazione del quartiere ebraico avvenne alla fine del 1500 per opera di Mordechai Maisel, un sindaco ebreo che finanziò la costruzione della sinagoga e che divenne poi Ministro delle Finanze di Praga. L’edificio fu gravemente danneggiato da un incendio alla fine del 1600 e in seguito restaurato. La sinagoga ospita al suo interno una vasta e preziosa collezione di oggetti di culto ebraici.

Sinagoga Maisel Praga

All’interno della Sinagoga Maisel è possibile ammirare una mostra sulla vita degli ebrei provenienti dalla Boemia e Moravia | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

Maiselova synagoga

La stella di David è universalmente riconosciuta come simbolo dell’ebraismo | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

Sinagoga Pinkas – Pinkasova synagoga

Sinagoga Pinkas praga

La Sinagoga Pinkas praga | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

La sinagoga Pinkas, che confina col cimitero ebraico, è stata costruita intorno alla metà del 1500 sempre in stile gotico. E’ famosa perché sulle pareti sono scritti a mano quasi ottantamila nomi, tutte le vittime che durante la Shoah hanno perso la vita nel campo dì sterminio di Terezín. Sono rimasto molto colpito, in bilico fra la commozione e la meraviglia, da tutti questi nomi finemente scritti. La sinagoga è stata restaurata in seguito ai gravi danni riportati durante l’inondazione del 2002.

Pinkasova synagoga

Vedere i nomi delle migliaia di vittime del nazismo finemente scritti sulle pareti nella sinagoga Pinkasova è molto toccante | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

Sinagoga Pinkas

E’ la seconda sinagoga più antica di Praga | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

Sinagoga Klausen – Klausová synagoga

Sinagoga Klausen

La Sinagoga Klausen | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

La sinagoga Klausen sorge di fianco al vecchio cimitero. Costruita alla fine del 1600 in stile barocco, è la sinagoga più grande del quartiere ebraico. Fu quasi completamente distrutta da un incendio nel 1689. E’ stata completamente restaurata con deliziosi soffitti stuccati e adesso ospita una mostra sulle tradizioni e usanze ebraiche. E’ utile per comprendere meglio la complessa e sfaccettata comunità ebraica radicata in terra ceca.

Sinagoga Klausen Praga

La Sinagoga Klausen ospita una ricca collezione di oggetti utilizzati durante le cerimonie ebraiche | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Klausova synagoga

In origine la sinagoga era composta da tre edifici: uno per cerimonie religiose, una scuola di Talmud e il terzo ospitava i bagni rituali | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Sinagoga spagnola – Španělská synagoga

Sinagoga spagnola

La sinagoga spagnola lascia a bocca aperta per colori e decorazioni | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

La sinagoga Spagnola è un vero gioiello in stile moresco all’interno del quartiere ebraico di Praga. Fu costruita nel 1868 dagli ebrei scacciati dalla Spagna. E’ una struttura a pianta quadrata sormontata da una splendida cupola centrale. Sono rimasto incantato nell’ammirare tutto lo splendore delle decorazioni dorate e dei motivi geometrici.

Sinagoga spagnola praga

La splendida cupola centrale della sinagoga spagnola | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Alessio Di Leo

Fu la comunità degli ebrei cacciati dalla Spagna da Isabella di Castiglia a costruire questa sinagoga | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Casa delle cerimonie – Obřadní síň

Casa cerimonie praga

All’interno della Casa delle Cerimonie è allestita una mostra sulle tradizioni ebraiche legate alla morte e le malattie | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

La Casa delle Cerimonie della Confraternita Funebre (Chevra kadiša) sorge a fianco del cimitero ebraico e fu costruita nel 1911 in stile castello pseudo-romanico. Utilizzata come obitorio, sala delle cerimonie funebri e camera mortuaria, qui venivano preparati e purificati i corpi prima della sepoltura. La Casa delle Cerimonie è gestita dal Museo ebraico e ospita la mostra chiamata “Il corso della vita”.

La statua di Franz Kafka

statua Franz Kafka

Franz Kafka, scrittore praghese di lingua tedesca, è uno degli autori più importanti e più complessi della letteratura moderna | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Poco lontano dalla Sinagoga Spagnola si trova la statua di Franz Kafka, che nacque e visse i primi anni della sua vita nel Josefov. Si traferì poi nel Vicolo d’Oro nel quartiere del castello. Franz Kafka è sepolto nel Nuovo Cimitero Ebraico, fuori dal centro città.

Da dove deriva l’antico odio nei confronti degli ebrei, da sempre accusati di essere in qualche modo differenti dagli altri?

Per prima cosa bisogna distinguere l’antisemitismo dalle altre forme di razzismo. Il concetto di razzismo si basa sull’odio nei confronti di un individuo – o di una comunità – per qualcosa che questi non ha: il colore della pelle, usanze religiose piuttosto che culturali. Diverso è il caso del popolo ebraico che spesso è odiato per quello che ha. Da sempre gli ebrei sono stati accusati di possedere quello che spetta agli altri, di avere potere, denaro o privilegi. L’ebreo è sempre stato etichettato come colui che disturba, corrompe il bene comune e impedisce l’integrità. Non solo, nel corso della storia l’ebreo è stato accusato di avere colpe e di non averle. Un vero e proprio paradosso.

Quartiere ebraico di praga

Il quartiere ebraico di Praga fu danneggiato da numerosi incendi e ogni volta gli ebrei ricostruirono con tenacia la loro comunità | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

Questo male profondo è stato capace di evolversi e reincarnarsi durante tutto il corso della storia, adattandosi ai diversi contesti socio politico. La Torah – o Antico Testamento – non fa riferimento a quest’odio per il semplice motivo che non parla di ebrei. È nominato invece il “popolo d’Israele”, un’eredità di cui gli ebrei si faranno carico e che diventerà l’origine dell’antisemitismo.

Josefov

I decori in stile moresco della sinagoga spagnola ricordano l’Alhambra | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Il primo a definirsi ebreo fu Abramo. Lasciò Ur – la sua patria – per cercare la “terra promessa” di cui neppure conosceva il nome. Ecco quando nasce l’origine dell’esodo, dello sradicamento delle proprie origini per raggiungere un luogo promesso da Dio ad Abramo e i suoi discendenti. L’ebreo nasce con Abramo e con lui la definitiva rottura con la sua terra natia in favore di un viaggio quasi infinito verso una destinazione sempre più irraggiungibile. L’ebreo non arriva, parte per non tornare mai più da dov’è venuto. Il popolo ebraico si forma quando Abramo lascia l’Egitto. Ancora una volta si assiste a una partenza, mai a un punto d’arrivo.

Alessio di leo

Quello del Josefov è il più antico cimitero ebraico d’Europa | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Il libro della Genesi racconta la storia di Giacobbe, discendente di Abramo, che durante una lunga lotta contro un’entità non ben definita conquista il nome “Israele”. Anche in questo caso siamo davanti all’estirpazione delle proprie origini: Giacobbe diventa Israele, un’altra frattura. Col passare dei secoli il popolo ebraico è stato identificato come chi impedisce l’unità e la coesione. L’ebreo, inserito fra le persone comuni, con le sue leggi diverse, le sue usanze e credenze turba la normalità dell’impero, che non può permettersi di convivere con una tale frattura e apparire debole. Per l’impero romano, l’ebreo incarna gli ostacoli alla crescita del dominio, all’impossibilità di completare l’unione. Il mondo è ossessionato dall’integrità e per questo il popolo ebraico appare come una minaccia sempre più opprimente.

Quartiere ebraico praga

Il museo ebraico ha allestito numerose mostre sulla storia di quest’antica popolazione | Canon 5DIV, Canon EF 24-70mm f/2.8 L II USM

Il crescente antisemitismo europeo è stato alimentato per centinaia d’anni da false verità, raccontate con il solo scopo di perseguitare e uccidere il popolo ebraico per crimini mai commessi. Hitler fondò il cuore della sua propaganda sui presunti aspetti spregevoli degli ebrei: lo smisurato interesse per il denaro, la loro inaffidabilità e la capacità di manipolare le persone. L’ebreo impersonava l’ambiguità e la negazione di tutte le qualità maschili. Col nazismo iniziò un periodo buio per gli ebrei del ghetto di Praga. A migliaia di cittadini furono deportati dal Josefov in campi di concentramento – principalmente ad Auschwitz – e uccisi a causa della pazzia di Hitler. Il dittatore risparmiò la città di Praga dai bombardamenti perché aveva deciso di stabilirsi per passare la vecchiaia mentre il ghetto, secondo la sua folle visione, doveva rappresentare un inno al nazismo diventando un museo antiebraico.

2 commenti su “L’antico quartiere ebraico di Praga: una giornata alla scoperta del Josefov”

    1. Grazie Arcangelo, felice tu lo abbia trovato interessante. Se capiterai a Praga (se non ci sei mai stato) ti consiglio di visitarlo il quartiere. E’ molto caratteristico e ricco di storia.

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