21/06/2019

Urbex in Umbria, l’istituto di recupero per poliomielitici

L’istituto di recupero per poliomielitici abbandonato è stato una bella scoperta durante una domenica dedicata all’urbex in Umbria grazie al suo magnifico salone affrescato.

 

Durante una trasferta urbex in Umbria l’istituto di recupero per poliomielitici abbandonato mi ha regalato una bella sorpresa. Le mete principali del viaggio erano la discoteca Red Zone e una centrale termoelettrica abbandonata. All’interno del centro di recupero sono rimasto particolarmente affascinato da una stanza completamente affrescata. Ho cercato informazioni sulla struttura attraverso internet ma purtroppo sono riuscito a scoprire ben poco.

L’istituto di recupero per poliomielitici abbandonato è ormai sommerso dalla vegetazione incolta | Canon 5D mark IV, Canon EF 24-70mm f/4L IS USM

Il complesso in alcuni punti è pericolante | Canon 5D mark IV, Canon EF 24-70mm f/4L IS USM

L’ingresso principale dell’istituto abbandonato | Canon 5D mark IV, Canon EF 24-70mm f/4L IS USM

Il centro di recupero medico sociale per poliomielitici è stato istituito nel 1959, agli albori della fisiatria italiana. Ospitava i pazienti provenienti dall’intero territorio nazionale affetti da paralisi dovute alla terribile poliomielite. E’ una grave malattia infettiva che colpisce il sistema nervoso motorio. L’intero complesso è circondato dal verde della campagna umbra e rimane nascosto nella vegetazione. Solo parte della struttura più recente è visibile dai campi.

Alcuni dipinti raffigurano bambini malati di poliomielite | Canon 5D mark IV, Canon EF 24-70mm f/4L IS USM

Altri dipinti al piano terra | Canon 5D mark IV, Canon EF 24-70mm f/4L IS USM

Fare urbex in Umbria è piuttosto semplice. Ci sono molti complessi facilmente esplorabili. L’istituto di recupero per poliomielitici abbandonato non fa eccezione. Per entrare si passa attraverso i campi dove non c’è alcuna recinzione. La struttura è composta da un’antica villa nobiliare, una piccola chiesa e da una costruzione più recente. Tutto il complesso è in evidente stato di abbandono da molti anni. All’interno ci sono tracce di lavori abbastanza recenti. I tentativi di restauro sono stati interrotti per chissà quale motivo.

La corte interna del centro di recupero | Canon 5D mark IV, Canon EF 24-70mm f/4L IS USM

Dall’ultimo piano si nota il piccolo campanile della chiesa | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

L’esplorazione inizia proprio dalla parte nuova. Il primo ambiente che mi si presenta è una grande stanza con un piccolo palco. Ci sono ancora alcune attrezzature ginniche, come le spalliere ortopediche arcuate attaccate alle pareti. C’è anche un piccolo palco circondato dalle sedie, dove evidentemente si tenevano le lezioni di ginnastica. All’interno di una sala adiacente sono accatastate decine di porte e scuroni di legno. In un angolo della stanza giace un vecchio tavolo da bigliardo ormai marcio. Questa struttura era anche adibita a scuola. Al suo interno bisogna prestare attenzione per la possibile presenza di eternit.

Questa molto probabilmente era una palestra | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Scuroni e porte accatastati in tutta la stanza | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Un vecchio tavolo da bigliardo ormai marcio | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Una particolare di una delle sale dove venivano visitati i pazienti | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Questa parte del complesso non presenta altre particolarità e così entro nella zona più interessante. L’antica villa è riconducibile a una famiglia benestante, probabilmente a quella dei Lefevbre. Qui fu fondato l’istituto di recupero per poliomielitici per volere di Don Giuseppe Cirinei. Il grande salone fiancheggiato da colonne è stato evidentemente restaurato in tempi abbastanza recenti. Nelle varie stanze laterali ci sono montagne di documenti ammucchiati in ogni angolo.

L’ingresso della villa con evidenti segni di restauro | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Libri e documenti sono sparsi ovunque | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Un grosso registro contabile | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Una lettera di raccomandazione | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Lettere dei genitori ai gestori del centro di recupero | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Alcune pareti interne sono ormai scrostate e i corridoi restituiscono una strana sensazione d’inquietudine. Sempre al piano terra c’è una sala con una vasca enorme, dove probabilmente erano eseguiti trattamenti medici e di riabilitazione in acqua.

Il caos regna in alcune delle stanze | Canon 5D mark IV, Canon EF 24-70mm f/4L IS USM

I corridoi del piano terra con i muri scrostati da anni d’intemperie | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

La grande vasca per la riabilitazione | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Un particolare della sala per la riabilitazione | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Il motivo per cui si è cercato di recuperare questo edificio è presto detto. Alcune stanze ai piani superiori sono intonacate con magnifici affreschi. Una in particolare mi ha molto colpito, un grande salone totalmente affrescato da lasciare senza fiato. Sulla porta d’ingresso è posta una grande targa di marmo in ricordo del soggiorno di Papa Leone XIII. Questa zona dell’edificio è ben conservata grazie a vari interventi di restauro.

Le scale che conducono al primo piano sono ancora ben tenute | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Lo stupendo salone affrescato nascosto all’interno dell’istituto di recupero per poliomielitici è stato una fantastica scoperta | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Alcune stanze non sono state ristrutturate | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Molte delle stanze al primo piano sono stupendamente affrescate | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Un altro affresco sul soffitto | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

La grande targa commemorativa in marmo dedicata al soggiorno di Papa Leone XIII all’interno della villa | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Proseguendo l’esplorazione ai piani superiori c’è una stanza che probabilmente era la camera di Don Giuseppe Cirinei o di qualche altro importante rappresentante della chiesa che officiava nel complesso. La cappella è piuttosto piccola e molto spartana ma i raggi di luce che penetrano dalle finestre creano un’atmosfera particolare. Ritornerò sicuramente a fare urbex in Umbria perché questa regione ha molto da offrire agli esploratori urbani.

La piccola chiesa abbandonata | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

La stanza prima della chiesa con una bella acquasantiera di marmo | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Dettagli dell’altare | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Questa è la zona più danneggiata del complesso | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Strani incontri, una statua religiosa nel bel mezzo di una stanza vuota | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

Questa era forse la stanza di Don Giuseppe Cirinei | Sony A7II, Sony FE 16-35mm f/4 ZA OSS Vario Tessar T*

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