12/01/2019

Donna Nook e la grande colonia delle foche grigie

Fotografiamo le foche grigie nella più grande colonia dell’Inghilterra a Donna Nook.

La spiaggia di Donna Nook accoglie la più grande colonia di foche grigie della Gran Bretagna. Tutti gli anni circa tremila esemplari si riuniscono, da ottobre a fine dicembre, in questo remoto angolo d’Europa per partorire i loro cuccioli. La zona non è altro che un vasto acquitrino spazzato dal vento nella contea del Lincolnshire e si affaccia sulla costa orientale dell’Inghilterra. E’ difficile immaginare che una zona così apparentemente inospitale sia invece un santuario della natura.

La lunga spiaggia di Donna Nook | Canon 7D, Sigma 18-50mm f/2.8

Una madre col suo giovane cucciolo | Canon 7D, Canon 300mm f/2.8

DONNA NOOK – COME ARRIVARE

Sebbene Manchester e Leeds siano gli aeroporti più vicini a Donna Nook, preferisco volare su Londra perché dall’Italia ha i migliori collegamenti. Per raggiungere il Lincolnshire consiglio poi di noleggiare una macchina. Fare affidamento sui trasporti pubblici significa allungare i tempi e rendere il viaggio più complicato. In macchina sono dalle cinque alle sei ore di guida quasi tutte su scorrevoli autostrade. In Gran Bretagna la guida è a sinistra, come in tutte le ex colonie inglesi sparse per il mondo. Per chi non ha esperienza all’inizio guidare in queste condizioni è piuttosto disorientante. Ho guidato spesso a sinistra nei miei precedenti viaggi alle Seychelles, in Scozia o in Australia ma mi serve sempre almeno un’ora prima di riabituarmi. E’ fondamentale essere prudenti perché per noi europei con questo tipo di guida i tempi di reazione si allungano.

L’entrata della riserva naturale | Canon 7D, Sigma 10-20mm f/3.5

DONNA NOOK – DOVE DORMIRE

Il Pigeon cottage a North Somercotes è famoso perché è molto vicino alla spiaggia di Donna Nook e ha prezzi abbordabili. In pochi minuti si arriva alla colonia delle foche ed è un bel vantaggio per sfruttare la luce dell’alba. Io ho preferito alloggiare presso il Brackenborough Hotel, un piccolo albergo a conduzione famigliare a Louth. Le camere sono pulite e ben curate, inoltre il ristorante/pub è molto rinomato. Il giardino esterno ha un ampio parcheggio e l’hotel è immerso nella tranquillità di un grande parco.

Arrivare alla riserva è molto semplice. A North Somercotes un cartello consiglia di ignorare le indicazioni del navigatore e andare dritto imboccando una stretta stradina. Bisogna fidarsi perché la direzione è quella giusta. Nei fine settimana tantissimi visitatori affollano la spiaggia e trovare posto nel piccolo parcheggio gratuito diventa un’impresa. Meglio proseguire direttamente al grande parcheggio a pagamento che costa solo una sterlina per tutta la durata della sosta, con toilette e un chiosco di bevande calde e panini.

La RAF (Royal Air Force, la forza aerea britannica) usa l’area per le esercitazioni ai bombardamenti. Donna Nook non è certo un posto tranquillo, eppure ogni anno 40.000 visitatori si riuniscono in questo sperduto tratto di costa per ammirare da vicino la più grande nursery di foche grigie al mondo. Per permettere ai visitatori di osservare le foche è stata costruita una recinzione che delimita la zona e nello stesso tempo evita incontri troppo ravvicinati con gli animali. E’ incredibile la noncuranza delle foche nei confronti dei numerosi fotografi che si accalcano lungo lo steccato per fotografarle.

I fotografi sfruttano le ultime luci della giornata per fotografare le foche | Canon 7D, Sigma 18-50mm f/2.8

FOCA GRIGIA [Halichoerus grypus]

La foca grigia è un grosso mammifero predatore. La sua dieta consiste in dieci chili di pesce ogni giorno, in particolare merluzzo e salmone. Sono ottimi nuotatori poiché possono rimanere sott’acqua per più di un’ora. Il mantello della foca, a dispetto del nome, non è propriamente grigio ma varia dalle tonalità del grigio/bruno dei maschi a quello grigio/marrone chiaro delle femmine.

I cuccioli appena nati pesano circa quindici chili e sono coperti da un folto strato di pelo bianco. Questo cade dopo circa tre settimane lasciando il posto al caratteristico manto color grigio screziato. Per crescere sani e forti i cuccioli hanno bisogno di bere tre litri di latte al giorno. Quando sono lasciati da soli, anche per brevi periodi, emettono suoni simili a lamenti per richiamare l’attenzione della madre. Terminata la stagione riproduttiva, gli adulti si disperdono in mare alla ricerca di cibo per reintegrare le riserve di grasso perse durante il periodo degli accoppiamenti. I cuccioli, diventati ormai autosufficienti, rimangono sempre nelle vicinanze delle coste al riparo tra le rocce, dove imparano a nuotare e cacciare.

Un cucciolo aspetta il ritorno della madre al riparo fra le dune | Canon 7D, Canon 300mm f/2.8

Il bianco mantello dei cuccioli non è impermeabile | Canon 7D, Canon 300mm f/2.8

Le colonie sono divise in harem controllati da maschi dominanti che solitamente sono quelli con maggior vigore fisico ed esperienza. Gli scontri fra rivali sono frequenti e brutali. Purtroppo alle volte capita che qualche cucciolo sia schiacciato durante le liti. In Europa la foca grigia è una specie protetta. Nonostante tutto, questo simpatico mammifero è cacciato per i presunti danni arrecati alla pesca. In Canada è addirittura permesso cacciare i cuccioli per la loro morbida pelliccia.

Un maschio aggressivo si dirige verso una femmina che tenta di difende il proprio cucciolo | Canon 7D, Canon 300mm f/2.8

Donna Nook offre interessanti opportunità anche per gli amanti del birdwatching | Canon 7D, Canon 300mm f/2.8

La prima colonia si è insediata a Donna Nook negli anni ’70 grazie alla scarsa presenza dell’uomo all’interno dell’area. Durante la settimana è severamente proibito entrare in spiaggia e l’ingresso è costantemente sorvegliato dai militari. E’ la colonia col più alto tasso di natalità della Gran Bretagna con più di mille cuccioli nati durante l’anno. Purtroppo diverse problematiche rischiano di compromettere il precario equilibrio del sito riproduttivo, come l’erosione delle dune o i problemi legati al grande afflusso di turisti. La mortalità di Donna Nook si attesta intorno al 10% dei cuccioli nati. E’ un dato ragguardevole considerando che la media stimata delle altre colonie è pari a circa il 40%.

Uno dei frequenti litigi fra maschi e femmine | Canon 7D, Canon 300mm f/2.8

All’interno della riserva ci sono due colonie ben distinte: quella delle foche grigie che raggiungono le dune e partoriscono al riparo e quella delle giovani femmine inesperte che rimangono al limitare della spiaggia. Qui i cuccioli sono maggiormente sottoposti ai pericoli come il freddo e le mareggiate, rischiando l’annegamento. Durante i fine settimana pare sia possibile raggiungere la colonia più esposta, anche se il Lincolnshire Wildlife Trust lo sconsiglia vivamente per non compromettere lo svezzamento dei cuccioli. Un gruppo di volontari controlla costantemente l’accesso alla riserva cercando di convincere i fotografi che raggiungere gli esemplari più lontani non è la soluzione migliore per osservare le foche.

In natura nulla è sprecato, la placenta delle foche è un ottimo bottino per questo gruppo di voltapietre | Canon 7D, Canon 300mm f/2.8, molti 1.4X

I pochi volontari cercano di spiegare in modo molto convincente che oltrepassare la recinzione equivale a disturbare le foche e sono disponibili per ogni chiarimento. Alle volte capita purtroppo che i volontari abbiano modi di fare un po’ troppo bruschi e aggressivi nei confronti dei fotografi. Il mio amico ha segnalato un cucciolo denutrito in evidente stato di abbandono. I volontari sono subito intervenuti, prelevando il piccolo per portarlo nel vicino centro di recupero.

La camminata per raggiungere la colonia più esterna è lunga e difficoltosa. Dalle dune bisogna percorrere a piedi un lungo tratto paludoso per circa quarantacinque minuti. Oltre alla fatica di portare in spalla tutta l’attrezzatura fotografica in simili condizioni, bisogna fare attenzione all’andamento delle maree per non rischiare di rimanere bloccati dall’acqua alta. Il problema del disturbo arrecato alle foche è molto sentito dai naturalisti inglesi, che valutano in tempo reale l’evolversi della situazione. Alcuni fotografi locali si sono battuti strenuamente e con successo per ottenere la cancellazione di numerosi workshop mirati su Donna Nook da parte di alcuni loro colleghi. Consiglio di leggere questo interessante articolo pubblicato nel blog di Peter Moonlight per comprendere meglio la situazione.

Avvicinarsi troppo alle foche è pericoloso. Solitamente sono animali tranquilli, ma bisogna comunque tenere conto che parliamo di predatori. Le femmine sono molto protettive nei confronti dei propri cuccioli. Sulla terra ferma le foche sembrano goffe, ma a dispetto della loro mole in realtà sono piuttosto agili. E’ molto pericoloso interporsi fra madre e cucciolo perché in grado di dare potenti morsi e hanno artigli affilati.

Questa madre coccola amorevolmente il proprio cucciolo | Canon 7D, Canon 300mm f/2.8

Le foche grigie di Donna Nook incuranti delle persone arrivano molto vicino alle recinzioni. Uno dei cuccioli si è addirittura appoggiato alla rete incuriosito dalla mia fotocamera. Negli ultimi anni il tasso di mortalità è cresciuto costantemente con l’aumentare dei visitatori. Non ci sono stime certe ma sicuramente l’uomo in qualche maniera arreca disturbo alla colonia. Basta veramente poco per compromettere lo svezzamento. Se la madre sente sul cucciolo un odore diverso dal suo, lo abbandonerà a morte certa non riconoscendolo più. E’ importante non toccare mai cuccioli per nessun motivo.

Questo cucciolo un po’ troppo curioso si è avvicinato alla recinzione | Sony Nex 5n, Sony 18-55mm

A causa del comportamento sconsiderato di alcuni fotografi sarebbe opportuno vietare categoricamente l’ingresso alla spiaggia per raggiungere la colonia più esposta. Purtroppo il Lincolnshire Wildlife Trust trova molte difficoltà nel gestire gli ingressi, sia per l’enorme numero di visitatori, sia perché la direzione dell’area è affidata alla RAF.

COME FOTOGRAFARE LE FOCHE GRIGIE

Generalmente avvicinare la fauna selvatica è sempre un problema. Non è certo questo il caso perché a Donna Nook centinaia di foche sostano a pochi metri dalla staccionata sulla spiaggia. Per fotografarle un medio tele il più delle volte è sufficiente. Uno zoom con focale 70-200mm si rivela la scelta ideale magari da affiancare a un 300mm duplicato per soggetti più lontani.

Il sole tramonta presto e le dune a ridosso della spiaggia coprono con la loro ombra i soggetti più vicini. In mancanza di luce bisogna quindi aumentare la sensibilità ISO per evitare foto mosse. Una moderna fotocamera digitale è essenziale grazie alle ottime prestazioni dell’auto focus e la qualità d’immagine agli alti ISO. Il cavalletto è un’ottima soluzione per evitare il micro mosso ma bisogna prestare attenzione perché la recinzione è piuttosto alta e potrebbe essere d’intralcio. L’unico svantaggio di fotografare da questo punto è la prospettiva, sempre troppo alta rispetto alle foche.

Ero partito dall’Italia con l’intenzione di raggiungere la colonia più lontana e già pensavo a grandiose immagini di foche grigie riprese da vicino con il grandangolo. Appena arrivato nella spiaggia di Donna Nook sono rimasto stupito da questo incredibile spettacolo della natura. Ho deciso di rimanere sempre dietro la recinzione. Avevo l’impressione di essere un privilegiato ad assistere a un evento del genere. Senza andare a disturbare la colonia più lontana e vulnerabile si riesce ugualmente a fotografare anche da dietro lo steccato. Ho vissuto un’esperienza emozionante e unica. Consiglio vivamente un viaggio a Donna Nook per assistere a questo imperdibile evento.

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