04/12/2013

Saline di Comacchio e la colonia di fenicotteri rosa

Vuoi osservare una delle più grandi colonie di fenicotteri rosa in Italia? Le saline di Comacchio sono il posto giusto.

Le Saline di Comacchio ospitano la più grande colonia di fenicotteri rosa d’Italia dopo la Sardegna. Il parco del Delta del Po è un’area naturalistica veramente importante a livello europeo: fra oasi, pinete e boschi, nelle sue acque salmastre trovano rifugio numerose specie di uccelli acquatici. Il parco si estende sui territori delle province di Ferrara e Ravenna ed è organizzato in stazioni con relativi centri visite.

Dall’argine delle saline di Comacchio in lontananza si può osservare la grande colonia di fenicotteri rosa | Canon 7D, Samyang fish-eye 8mm

COMACCHIO E’ UNA PICCOLA VENEZIA

Comacchio si raggiunge in pochi minuti di macchina dalla valle del Mezzano. La bella città lagunare è soprannominata “la piccola Venezia” perché sorge su tredici isolotti ed è la capitale del Parco del Delta del Po. Durante il periodo primaverile ed estivo l’intricata rete di canali è solcata dalle batane, le tipiche barche di legno a fondo piatto che scorrono tranquille e silenziose lungo le calli.

Il pittoresco centro storico con bar e ristoranti che mettono in bella mostra le specialità a base di anguilla | Panasonic DMC-FT1

Le sue origini risalgono all’epoca medioevale e il suo fiorente sviluppo economico era strettamente legato alla pesca e al commercio del sale. La città di Comacchio ha il pregio di conservare ancora oggi l’assetto originario, nonostante sia stata distrutta più volte nel corso del tempo.

Il simbolo più caratteristico della città è sicuramente il Trepponti, chiamato anche Ponte Pallotta o Pentarco. E’ una complessa ed elegante struttura costruita nel XVII secolo in cotto e pietra d’Istria, sulla confluenza di cinque canali con altrettante scalinate, tre anteriori e due posteriori.

Il bellissimo Trepponti, autentico emblema di Comacchio | Olympus E-1, Zuiko D 14-54mm

Altri interessanti monumenti della città sono l’Antico Ospedale degli Infermi, il Palazzo Bellini, il Loggiato dei Cappuccini e la Manifattura dei Marinati. La costruzione dell’Ospedale degli Infermi risale alla fine del 1700. Finita la destinazione a ospedale, il grandioso palazzo è stato opera d’imponenti restauri e sarà sede del museo archeologico di Comacchio.

L’Ospedale degli Infermi domina con la sua mole il ponte degli sbirri | Canon 7D, Sigma 10-20mm f/3.5

DOVE DORMIRE A COMACCHIO

La zona di Comacchio è piena di alberghi, bed & breakfast e agriturismi, tutti molto caratteristici e con prezzi convenienti. Per chi volesse qualche consiglio su dove alloggiare può consultare le interessanti tariffe offerte da Trivago a questo indirizzo.

LE SALINE DI COMACCHIO

Seguendo i cartelli del percorso naturalistico si raggiungo le valli di Comacchio. La loro estensione oggi è ridotta a circa 11.000 ettari e ospita una ricca e disparata avifauna, comprese anche specie rare. Grazie alla centralità della zona umida del Delta del Po rispetto all’Europa, gli uccelli migratori sono obbligati a fare tappa nella zona per riposarsi e cibarsi. Le valli di Comacchio comunicano col mare attraverso il canale Longonovo e il Bellocchio-Gobbino.

Casone Foce al tramonto | Canon 30D, Canon 100-400mm Lis

Le saline di Comacchio erano in funzione fino al 1984, anno in cui è stata considerata non più remunerativa la raccolta del sale. La salina è ricavata dalla foce del Po di Eridano e vanta un’estensione di ben 600 ettari. Ora è un’area protetta che fa parte del parco regionale di Ferrara e Ravenna, ottima per il birdwatching perché numerose specie di uccelli acquatici, sia migratori sia svernanti, hanno trovato un habitat ideale.

Le garzette e gli aironi sono facili da avvistare nelle saline di Comacchio | Canon 7D, Canon 300mm f/2.8, moltiplicatore 2X

E’ un ambiente umido lagunare, ricco di specchi d’acqua salmastra con paludi contornate da canneti, uno dei più preziosi d’Italia. All’ingresso delle saline di Comacchio, e in tutta la zona del delta del Po, si possono ammirare i padelloni (chiamati anche bilancioni) caratteristici casotti da pesca con le particolari reti a bilancia.

I bilancioni sono numerosi lungo i canali nella zona del Po | Canon 7D, Sigma 18-50mm f/2.8

All’ingresso delle saline di Comacchio c’è un grande parcheggio dove poter lasciare la macchina. Poco prima di arrivare al centro visite, meglio dare uno sguardo alle chiuse del lavoriero di foce che rimangono sulla destra, utilizzato ancora oggi per la cattura delle anguille: attira tantissimi uccelli fra cui garzette, aironi, gabbiani e sterne. I lavorieri non sono altro che trappole a forma di cuneo formate da un insieme di gabbie di grandezza variabile, studiate per la cattura differenziata del pesce.

Un gruppo di gabbiani comuni [Chroicocephalus ridibundus] gode degli ultimi raggi di sole | Canon 30D, Canon 100-400mm Lis

Nelle saline di Comacchio è possibile visitare i Casoni, o ciò che ne rimane: erano importanti stazioni di pesca costruiti con pali di legno, paglia e argilla. Il Bettolino di Foce, oggi completamente restaurato, ospita un ristorante. Da qui si possono anche prenotare le visite guidate a piedi o le gite in barca.

Uno splendido tramonto sulle saline di Comacchio | Canon 7D, Samyang 8mm

La vegetazione lungo le sponde dei canali e attorno agli inaccessibili specchi d’acqua offre riparo a una sorprendente quantità di limicoli e altri piccoli uccelli acquatici ma non è per nulla facile fotografarli. Mi capita frequentemente di avvistare soggetti particolarmente interessanti che però scappano al più piccolo rumore o ad ogni minimo segnale di pericolo. Alle volte non ho neanche il tempo d’imbracciare la fotocamera! Purtroppo non è raro ritornare a casa con la scheda di memoria quasi vuota.

Saline di Comacchio | Canon 5D3, Olympus Zuiko OM 50mm f/1.2

Nel percorso che parte dal Casone Foce e arriva alla Torre Rossa con un po’ di fortuna è possibile incontrare la numerosa colonia dei fenicotteri rosa della salina di Comacchio. In questo punto però, rimangono purtroppo sempre lontani dalle sponde. E’ bene avere a portata di mano un binocolo o un cannocchiale per osservarli. Data l’enorme distanza fra la sponda e il gruppo di fenicotteri, i teleobbiettivi risultano sempre corti.

Un piro piro piccolo alla ricerca di molluschi e crostacei | Canon 5D3, Canon 300mm f/2.8, moltiplicatore 2X

Nelle saline di Comacchio, e in tutto il parco del Delta del Po, sono stati predisposti appositi itinerari per il birdwatching attrezzati con capanni e torrette da cui è possibile ammirare l’avifauna.

Le saline di Comacchio e il delta del Po sono uno dei posti più indicati per praticare birdwatching

Dal casone Foce partono le escursioni in motonave dalla durata di circa due ore all’interno delle valli di Comacchio con visita a due stazioni di pesca abilmente restaurate. Grazie ad un sentiero di tre chilometri lungo l’argine che costeggia la valle Fattibello si arriva fino ai ruderi della torre rossa.

Una gallinella d’acqua esce allo scoperto dal canneto | Canon 7D, Canon 300mm f/2.8, moltiplicatore 2X

Durante questa semplice passeggiata si osservano facilmente gabbiani (comuni, corallini, rosei e reali), spatole, cormorani, sterne e limicoli. Inoltre in tutta la zona è possibile percorrere numerosi chilometri in bicicletta su sterrate o strade secondarie.

Avifauna svernante nelle saline di Comacchio

Le escursioni guidate permettono di accedere in aree normalmente chiuse al pubblico come ad esempio la Penisola di Boscoforte, una lingua di terra che divide valle Fossa di Porto da Valle Furlana.

L’area protetta della penisola di Boscoforte | Canon 7D, Samyang 8mm

IL FENICOTTERO ROSA [Phoenicopterus roseus]

Le saline di Comacchio sono famose per la grande colonia stanziale di fenicotteri rosa, la seconda più grande in Italia dopo quella sarda. Al contrario delle Saline di Cervia qui hanno trovato l’habitat ideale sia per l’inaccessibilità delle saline e che per la ridotta presenza dell’uomo. Grazie a questi fattori le prime coppie di fenicotteri hanno iniziato a nidificare dal 2000.

Uno stormo di fenicotteri attraversa le saline, in basso un bel gruppetto di volpoche | Canon 7D, Canon 300mm f/2.8, moltiplicatore 2X

Il percorso sterrato sull’argine del fiume Reno percorribile a piedi o in bicicletta, parte dall’imbarco del traghetto di Sant’Alberto e porta oltre la penisola di Boscoforte. Secondo me è il punto migliore per osservare e fotografare i fenicotteri rosa [Phoenicopterus roseus] perché con un po’ di fortuna i rimangono abbastanza vicini tanto da utilizzare un 300mm più duplicatore.

I fenicotteri sono uccelli gregari che vivono in colonie numerose | Canon 7D, Canon 300mm f/2.8, moltiplicatore 2X

Il fenicottero è un grosso trampoliere che vive e si riproduce in colonie molto numerose. Preferisce le acque basse e salmastre perché attirato dalla presenza dell’artemia salina e di altri piccoli crostacei.

La colonia di fenicotteri al tramonto | Canon 7D, Canon 300mm f/2.8, moltiplicatore 2X

Il suo curioso becco ricurvo serve a filtrare l’acqua e trattenere, grazie a delle lamelle, i microrganismi di cui si ciba. Il colore rosa che assume in età adulta deriva proprio dalla sua alimentazione a base di artemia salina: la dieta del piccolo crostaceo, infatti, è a base di minuscole alghe ricche di beta carotene.

Fenicottero rosa | Canon 5D3, Canon 300mm f/2.8, moltiplicatore 2X

La coppia di fenicotteri costruisce il nido in acqua molto bassa, utilizzando del fango e plasmandolo fino ad assumere la forma di un cono, sulla cui sommità sarà poi deposto l’uovo. Il piumaggio del giovane fino al primo anno è di colore tendenzialmente grigio.

Fenicotteri in volo sulle saline di Comacchio | Canon 7D, Canon 300mm f/2.8, moltiplicatore 2X

La silhouette lunga e slanciata del fenicottero in volo è inconfondibile. La testa e le zampe protese rendono molto semplice riconoscere questo grande e colorato uccello acquatico.

L’inconfondibile sagoma del fenicottero in volo | Canon 30D, Canon 100-400mm Lis

PO DELTA BIRDWATCHING FAIR

Tutti gli anni a Comacchio verso fine aprile si tiene il Po Delta Birdwatching Fair, la fiera del birdwatching con cui il parco del Delta e la provincia promuovono il territorio. Sono organizzati workshop fotografici, mostre, conferenze e numerose escursioni organizzate da parte di fotografi professionisti. E’ un’ottima occasione per entrare nelle zone normalmente chiuse al pubblico, come ad esempio il bosco della Mesola e la penisola di Boscoforte.

Uno spettacolare Tramonto sulle saline di Comacchio | Olympus E-1, Zuiko D 14-54mm

ATTENZIONE AI FURTI NEL DELTA DE PO!

Consiglio di utilizzare la massima attenzione a chi ha intenzione di vistare le splendide valli di Comacchio. Negli ultimi anni purtroppo sono aumentati i furti ai danni di fotografi ed escursionisti. Non bisogna mai lasciare l’attrezzatura fotografica o oggetti di valore incustoditi dentro la macchina, neanche per fare poche centinaia di metri. Attenzione quando si trova una gomma bucata della macchina. I ladri non aspettano altro che un momento di distrazione per portare via quanto più possibile dall’interno dell’abitacolo. Sarebbe meglio visitare le valli in gruppo e mai da soli, ci sono casi in cui i malcapitati sono stati pedinati per diverse decine di chilometri.

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    10 Comments

  • Grazia Lucia 01/12/2016
    Reply

    Wonderful!!!

  • Reply

    Ciao. Grazie per le informazioni e le belle foto. Ieri siamo entrati nella salina e abbiamo visto un numero incredibile di fenicotteri! Erano molto vicini e col binocolo sembrava di toccarli. Peccato che eravamo di passaggio e non mi ero portato la macchina fotografica! La domanda che ti faccio è la seguente: i fenicotteri sono presenti nella salita tutto l’anno? Insomma sono ormai divenuti stanziali? Oppure li possiamo vedere solo nei momenti in cui si fermano durante le loro migrazioni? In questo caso, in quali periodi dell’anno li possamo vedere?

    • Alessio Di Leo 04/05/2016
      Reply

      Ciao Marco, grazie per i complimenti. A Comacchio i fenicotteri sono stanziali, li puoi sempre trovare. Ci sono momenti in cui alcuni individui si trasferiscono alle saline di Cervia, ma sono periodi brevi. Mentre alle volte alcuni migratori si fermano per una sosta a Comacchio quindi il loro numero è maggiore. Bisogna avere fortuna di trovarli vicini e a portata di macchina fotografica 😉

  • Chiara 13/03/2016
    Reply

    Ciao Alessio, complimenti per le tue fotografie, sono veramente molto belle! Vorrei chiederti informazioni per quanto riguarda il “passeggiare” per le valli con la macchina fotografica…cercando su internet trovo solamente offerte di escursioni in gruppi con guida e di conseguenza a pagamento..il punto è che a me piacerebbe visitarle ma senza la pressia (fretta) di una guida, insomma un po’ come andare in un qualsiasi parco…è cosa fattibile? Non essendo mai stata alle valli di Comacchio (nonostante ci abiti vicina) non vorrei arrivare là (là, che poi ci sono un sacco di posti da vedere), non vorrei dover tornare indietro perchè non fattibile il girare senza guide..
    scusa la prolissità.. 🙂 grazie!!

    • Alessio Di Leo 15/03/2016
      Reply

      Ciao Chiara, grazie per i complimenti!
      Non c’è alcun bisogno di pagare una guida per fare delle escursioni nella valli di Comacchio. Puoi benissimo girare in macchina per le valli e nel Mezzano e quando trovi qualcosa che ti ispira fermati e fotografa o fai una bella passeggiata. Certo non aspettare di trovare animali ad ogni angolo. Magari per fotografarli una guida che conosce bene il territorio può essere utile in questo caso. Per fotografare ti sconsiglio ovviamente le ore centrali della giornata in particolare nel periodo estivo. Studia la zona con Google maps e fermati nei centri visite per prendere le cartine dei sentieri escursionistici e ciclabili.
      Buon divertimento!

  • ermanno 22/10/2015
    Reply

    ciao sono Ermanno ti scrivo da Rovigo, prima di porti la mia domanda ti devo fare i complimenti per le foto che lasciano trasparire tutta la passione che ci metti nel farle!
    Vado abbastanza spesso anch’io a Comacchio nelle valli soprattutto per i fenicotteri rosa e qualche bella foto sono pure riuscito a portarla a casa, ma purtroppo senza mai avere avuto la possibilità di avvicinarli troppo, volevo sapere(se puoi dirmelo naturalmente) da dove hai scattato quella foto dei fenicotteri che si vede per prima scorrendo la pagina del tuo sito( è un gruppo molto vicino) per non parlare poi di quel primo piano incredibile!!!! Io uso una canon eos 7d con un 70-200 2,8 più un 2x .

    grazie mille per la disponibilità! Ermanno.

    • Alessio Di Leo 22/10/2015
      Reply

      Ciao, grazie per i complimenti! La prima immagine di questa pagina l’ho scattata dalla strada sterrata che porta alla penisola di Boscoforte, proseguendo con un pò di fortuna i fenicotteri sono a portata di teleobiettivo. (qui in Google maps https://www.google.it/maps/@44.5514422,12.1745831,16z).

      Per quanto riguarda la foto ravvicinata una volta ho trovato un singolo fenicottero vicino l’argine, ma non mi è più capitato 🙁

      • ermanno 23/10/2015

        ok Alessio grazie mille per il tempo dedicatomi ti auguro di continuare a scattare tante belle foto e tante belle cose in futuro!!!!

      • Alessio Di Leo 24/10/2015

        Grazie a te! 😉

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