10/10/2016

Fangacci, il posto migliore per fotografare l’autunno

L’AUTUNNO FOTOGRAFATO A FANGACCI, NEL PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI

Il bosco di Fangacci è senza dubbio uno dei posti migliori dove fotografare l’autunno all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Boschi antichi e alberi secolari caratterizzano questa spettacolare zona della foresta. Il periodo migliore per fotografare i colori autunnali va da metà ottobre a fine novembre. Condizioni meteo differenti offrono occasioni uniche per fotografare il paesaggio. Durante una limpida giornata autunnale i raggi di sole filtrano fra i rami creando ombre lunghissime mentre nelle giornate più umide e uggiose la nebbia avvolge il bosco rendendolo cupo e misterioso.

La maestosa faggeta del bosco di Fangacci | Canon 5D3, Canon 70-200 Lis

Per raggiungere Fangacci bisogna prendere la strada che collega Badia Prataglia all’Eremo di Camaldoli. Lungo questa strada ogni posto è buono fotografare la magia dei colori autunnali. Personalmente adoro passeggiare all’interno della grande faggeta presente a Fangacci. Questa volta ho voluto rappresentare un bosco fatato, ricco di fascino e suggestione. Ho così provato la tecnica della doppia esposizione, cercando di ottenere qualche immagine più creativa rispetto alle solite foto di paesaggio.

L’effetto mosso aggiunge un tocco pittorico all’immagine, quasi un’immagine impressionista | Canon 5D3, Canon 70-200 Lis

Per ottenere immagini creative ci vuole una mente aperta e la volontà d’infrange alcune regoli fondamentali della fotografia di paesaggio. La tecnica consiste nell’ottenere un’unica immagine, direttamente al momento dello scatto, fondendone due o più assieme. In questo modo ottengo un’unica immagine (anche in formato RAW) utilizzando la funzione della Canon 5D3. Eseguiti gli scatti, la fotocamera in automatico somma le immagini in un unico fotogramma. Per eseguire questa tecnica ritengo che il cavalletto sia molto utile. In questo modo è più semplice tenere allineate le varie immagini. Semplificando molto il concetto, bisogna eseguire un primo scatto col soggetto a fuoco e un secondo col soggetto fuori fuoco. Si possono eseguire anche movimenti perpendicolari alla linea degli alberi e zoomare durante lo scatto per ottenere immagini pittoriche. Gli alberi in particolare offrono infinite opportunità di sperimentare questa tecnica. E’ essenziale impostare un tempo di scatto lungo, partendo da circa 0.4 secondi per poi apportare le necessarie modifiche alla velocità dell’otturatore. Un trucco è quello di imitare le linee del soggetto e iniziare il movimento prima di premere il pulsante di scatto.

I raggi del sole che filtrano fra i rami creano un effetto affascinante | Canon 5D3, Canon 70-200 Lis

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