23/04/2016

Everglades National Park, consigli di viaggio

Tutto quello che devi sapere sul parco nazionale delle Everglades

Everglades National Park è uno dei più grandi e famosi parchi nazionali americani. E’ stato riconosciuto dall’Unesco come riserva della biosfera per preservare il fragile e vario ecosistema che lo contraddistingue. La Florida, grazie ai suoi impressionanti habitat, è una meta ambita dai fotografi naturalisti. Il parco è una vasta regione paludosa che offre riparo a una gran varietà di animali e la maggior parte di essi è abituata alla presenza dell’uomo. Avvistare e fotografare l’incredibile fauna selvatica all’interno del parco è molto semplice. Ero molto contento al pensiero di visitare la Florida. E’ stato il mio primo viaggio in America ed ero eccitato all’idea di poter fotografare la fauna in una delle zone più selvagge della Florida, le Everglades!

Le origini delle Eveglades

Le foreste allagate di cipressi sono caratteristiche della Florida | Canon 7D, Samyang 8mm

Il parco nazionale è situato nella punta meridionale della Florida con un clima sub tropicale. Si estende a nord partendo dal lago Okeechobee fino al punto più meridionale delle coste della Florida. Ogni anno durante la stagione umida, il fiume Kissimmee scarica le sue acque nel lago, che a sua volta le rilascia lentamente nelle praterie delle Everglades. Chilometri di sentieri escursionistici e piste ciclabili attraversano vasti prati di tagliente erba “saw-grass” (Cladium jamaicense) e grandi acquitrini, un vero e proprio fiume d’erba. Nell’immaginario collettivo le Everglades sono considerate come una semplice palude piena d’insetti fastidiosi. In realtà ci sono ben cinque diversi ecosistemi che coesistono fra loro e offrono riparo a una gran varietà di fauna selvatica. Non avrei mai immaginato che una zona umida potesse offrire un paesaggio così misterioso, selvaggio e sbalorditivo. Sorgenti d’acqua dolce si alternano a paludi fiancheggiate dalle mangrovie. Le distese di pini e le foreste allagate sono uno spettacolo per gli occhi.

Durante la stagione secca è facile trovare vaste zone aride | Canon 7D, Samyang 8mm

Un gruppo di folaghe nuota tranquillamente all’interno di un laghetto lungo la strada | Canon 7D, Canon 300mm 2.8L is, moltiplicatore 2x

Nonostante la maggior parte del territorio delle Everglades sia andato perso a causa dell’agricoltura, all’interno del parco sono presenti più di 350 specie di uccelli stanziali e migratori. E’ anche possibile osservare e fotografare diverse specie in via d’estinzione come la cicogna del legno, il coccodrillo americano, la pantera della Florida e il lamantino. Non va altrettanto bene per le restanti zone umide della Florida dove a causa della caccia, delle alterazioni dei corsi d’acqua e della bonifica delle zone paludose si registra una progressiva e inesorabile diminuzione della fauna selvatica.

Durante stagione secca gli animali si radunano numerosi nelle poche pozze d’acqua invase dalle ninfee | Canon 7D, Samyang 8mm

Il tipico paesaggio delle Everglades | Canon 7D, Samyang 8mm

Arrivare in Florida e raggiungere le Everglades

Finalmente dopo quasi dodici ore di volo si vede la costa della Florida | iPhone 5

E’ stato un piacere guidare la Mustag cabrio lungo le spettacolari strade americane | Canon 7D, Samyang 8mm

Per visitare la Florida ho scelto un volo diretto da Milano con arrivo a Miami. In aeroporto ho noleggiato una Ford Mustang cabrio, l’essenza della muscle car americana. Una macchina che sognavo di guidare da tempo. La Florida è uno stato enorme e in questo modo ho potuto muovermi liberamente fra le Everglades e le isole Keys, per poi trascorrere gli ultimi giorni visitando la città di Miami. Guidare lungo le strade americane è piuttosto semplice. Basta rispettare i limiti di velocità e destreggiarsi nel mezzo del traffico congestionato del fine settimana attorno alle grandi città. Nel resto delle strade si procede tranquillamente senza problemi. L’unica accortezza è di prestare particolare attenzione alla fauna selvatica che può sbucare all’improvviso dai bordi delle strade. Con molta fortuna è possibile osservare la pantera della Florida, uno straordinario animale raro e sfuggente in via d’estinzione.

Bisogna essere molto fortunati per incontrare la pantera | Canon 7D, Sigma 18-50mm f/2.8

Alligator farm e le escursioni in airboat

L’annessione della Florida agli Stati Uniti d’America ha scatenato lunghe e sanguinose guerre contro gli indiani Seminole, L’unica soluzione possibile è stata quella di riconoscere la loro sovranità all’interno di alcune riserve dove i nativi americani sono diventati proprietari di ristoranti e “alligator farm“, vere e proprie trappole per turisti, attirati da escursioni in airboat e scadenti spettacoli con i coccodrilli. La qualità del cibo dei ristoranti lascia molto a desiderare.

Gli incontri con la fauna selvatica sono assicurati anche all’interno delle alligator farm | Canon 7D, Samyang 8mm

Un safari park poco prima di entrare nel parco nazionale | iPhone 5

Un airboat appena rientrata da un’escursione | iPhone 5

Il Miccosukee Restaurant fa parte di una riserva indiana | iPhone 5

Gli airboat sono dei veicoli a fondo piatto spinti da una potente elica di derivazione aeronautica che viaggiano ad altissime velocità sul pelo dell’acqua. Personalmente sconsiglio vivamente di prenderne parte a queste escursioni. La velocità con cui viaggiano queste barche è talmente forte da non riuscire ad apprezzare lo splendido panorama. Il rumore assordante che produce l’elica, smorzato dalle cuffie isolanti distribuite prima dell’escursione, spaventa la fauna selvatica e rende impossibile ogni tipo di osservazione. Inoltre l’ingresso degli airboat all’interno del parco nazionale è severamente vietato. Preferisco rilassarmi con una bella pedalata in bicicletta o un’escursione in canoa, dove la fatica è ampiamente ripagata dalla bellezza del paesaggio e dalle interessanti osservazioni della fauna selvatica.

Lo splendido paesaggio lungo il Tamiami Trail | Canon 7D, Sigma 18-50mm 2.8

Visitare il parco nazionale

Il parco nazionale delle Everglades è enorme e dista circa due ore di viaggio da Miami. La sua estensione è di circa ventimila chilometri quadrati e solo una piccola parte è praticabile a piedi o in bicicletta. Per visitare il resto del parco bisogna prenotare visite in barca e organizzare escursioni in canoa. L’unica strada all’interno dell’area protetta è la Main Park Road 9336 che collega Florida City a Flamingo. E’ possibile accedere alle Everglades sia da Miami sulla costa orientale, sia da Naples sulla costa occidentale.

Il Travelodge Motel a Florida City | iPhone 5

Partendo da Miami, come base di partenza per le escursioni all’interno del parco è possibile scegliere Florida City oppure Homestead. E’ molto facile trovare alloggi a buon prezzo in queste due piccole cittadine. Io ho scelto il Motel Travelodge, che offre camere grandi e ben pulite, con un ottimo rapporto qualità prezzo. All’interno dell’area protetta non ci sono stazioni di servizio, la più vicina è quella di Flamingo. Occorre fare bene i conti con l’autonomia del proprio automezzo per non rischiare di rimanere a secco nel bel mezzo del nulla. I principali punti di accesso al parco sono quattro:

  • Ernest Coe Visitor Center, l’entrata più settentrionale per parco sulla State Highway venendo da Homestead;
  • Flamingo Visitor Center sulla State Road sempre da Homestead;
  • Gulf Coast Visitor Center a Everglades City sulla Oyster Bar Lane;
  • Shark Valley Visitor Center sulla Southwest 8th Street.

Le Everglades sono uno dei più grandi ecosistemi, famosi per i suoi coccodrilli e alligatori | iPhone 5

I principali punti d’interesse del parco e qualche curiosità

Il parco nazionale offre una serie di attività per i visitatori tutto l’anno. Le Everglades sono il luogo ideale per gli amanti dell’outdoor che possono praticare escursioni e trekking immersi nella natura, oltre a gite in canoa, kayak e bicicletta. Ecco cosa non dovete assolutamente lasciarvi sfuggire durante il vostro viaggio:

  • Un’escursione in bicicletta o un Tram Tour lungo la Shark Valley fino alla torre di osservazione offre uno splendido panorama delle zone umide delle Everglades.
  • Fare una sosta a Robert is here è d’obbligo, gusterete i frullati più buoni della Florida.
  • Arrivare fino alla bellissima Key West perché è il punto più meridionale degli Stati Uniti.
  • Camminare sulla soffice spiaggia bianca della Bahia Honda state Park.
  • Camminare in mezzo alla prateria allagata sul sentiero del Mahogany Hammock.
  • Le Everglades sono l’unico posto al mondo dove i coccodrilli e gli alligatori convivono assieme.

Gli hammock sono isolotti paludosi che sorgono nel bel mezzo della prateria paludosa | Canon 7D, Samyang 8mm

L’Ernest Coe Visitor Center, il centro visite più famoso delle Everglades

Il moderno centro visite Ernest Coe è stato ricostruito dopo la devastazione che ha lasciato l’uragano Andrews nel 1992. Nel luminoso atrio è possibile interagire con vari monitor e osservare il grande diorama al centro della sala che illustra il complesso ecosistema delle Everglades. E’ il punto di riferimento per le escursioni nel parco e al suo interno è possibile guardare documentari e mostre didattiche, consultare le carte dei sentieri. All’uscita del centro visite c’è la bacheca sempre aggiornata degli avvistamenti faunistici più importanti degli ultimi giorni. L’escursionismo è popolare in tutto il parco e i ranger possono fornire informazioni sulle lunghezze dei sentieri e i possibili avvistamenti di animali selvatici.

L’interno del moderno centro visite Ernest Coe | Canon 7D, Samyang 8mm

Dopo aver superato l’Ernest Coe Visitor Centre, lungo la strada principale c’è la vera e propria entrata al parco. Il periodo migliore per visitare il parco delle Everglades è senza dubbio la stagione secca, che inizia da dicembre e finisce a metà aprile. La temperatura è più gradevole e ci sono meno insetti fastidiosi. Per i fotografi naturalisti questo periodo è ottimo per riprendere la fauna delle Everglades. Gli animali si radunano numerosi lungo il bordo dei corsi d’acqua rimanendo immobili durante la caccia. I cormorani sostano per asciugarsi le piume in posa per essere fotografati e i nidi di Anhinga sono pieni di piccoli appena nati.

Bacheca informativa in un centro visite | iPhone 5

Qualche suggerimento per visitare il parco delle Everglades

  • Il parco nazionale è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 16:30.
  • Il biglietto d’ingresso è valido una settimana a partire dal giorno dell’acquisto, sfruttatelo il più possibile. I prezzi variano in base alla grandezza della macchina, se entrate in moto, a piedi o in bicicletta.
  • Dedicate almeno tre giorni pieni per godere della flora e della fauna che popolano questo splendido parco.
  • All’interno del parco nazionale non ci sono hotel e ristoranti, solo campeggi.
  • Visitare Le Everglades in piena autonomia è fattibile. Durante i trekking ti consiglio stare molto attento. Non è raro incontrare a distanza ravvicinata gli alligatori o una delle quattro specie di serpenti velenosi presenti nelle paludi.
  • E’ molto facile avvistare la fauna selvatica nascosta nelle paludi ai lati della strada. Meglio guidare piano e con prudenza per non perdere l’occasione di scattare qualche bella foto.

 

Airone azzurro minore – Egretta caerulea | Canon 7D, Canon 300mm 2.8L is

Lunghe passerelle di legno conducono agli Hammock attraverso le sconfinate praterie di sawgrass | Canon 7D, Samyang 8mm

Alligatori e coccodrilli

Come detto in precedenza, le Everglades sono l’unico posto al mondo dove si possono osservare alligatori e coccodrilli vivere assieme. Sono gli animali più vicini ai dinosauri che una persona possa sperare di vedere da vicino. Sono enormi rettili con denti molto appuntiti. Si stima che i primi alligatori siano apparsi sulla Terra circa 37 milioni di anni fa. E’ facile avvistare questi giganti ai lati dei sentieri. E’ severamente vietato avvicinarsi troppo a questi enormi rettili. Anche se sembrano addormentati, alligatori e coccodrilli sono comunque capaci di movimenti fulminei. Gli alligatori hanno colori scuri e il muso tozzo e arrotondato mentre i coccodrilli hanno colori più brillanti e il muso sottile e più appuntito. Uno dei posti migliori per osservare gli alligatori è il porto turistico di Flamingo.

La testa di un enorme alligatore che nuota fra i riflessi dorati del tramonto | Canon 7D, Canon 300mm 2.8L is

La fauna delle Everglades è molto tollerante nei confronti delle persone, in particolare lungo l’Anhinga trail e il Tamiami Trail. Una moderna e veloce fotocamera digitale con un tele zoom come il 70-200mm o il 100-400mm è l’ideale per fotografare all’interno del parco. Un teleobiettivo da 300mm/400mm, da utilizzare all’occorrenza con i moltiplicatori di focale, serve per fotografare i soggetti meno confidenti o a catturare spettacolari primi piani. Vista l’estrema confidenza di alcuni animali è utile avere a portata di mano anche un grandangolare o un fish-eye per foto ambientate con prospettive particolari.

Lungo l’Anhinga Trail gli animali sono talmente confidenti da lasciarsi avvicinare fino a pochi centimetri!

Lo sfondo è sempre troppo vicino e i tanti elementi di disturbo come fili d’erba, rami e tronchi, non sempre consentono di ottenere buone immagini. Alcune specie come il tarabuso americano (Botaurus stellaris) o la nitticora (Nycticorax nycticorax), per esempio, rimangono immobili nascosti fra la vegetazione. Con questa moltitudine di soggetti da fotografare è facile cadere preda dell’emozione perché le opportunità fotografiche sono veramente infinite. Bisogna sforzarsi di rimanere concentrati per ottenere splendide fotografie!

Una Trachemys osserva sospettosa un coccodrillo  | Canon 7D, Canon 300mm 2.8L is

Un podilimbo – Podilymbus podiceps – nuota tranquillo avvolto dai caldi colori del tramonto | Canon 7D, Canon 300mm 2.8L is

I momenti migliori per fotografare all’interno del parco sono la mattina presto o il tardo pomeriggio, quando la luce è più calda e avvolgente.  Nelle ore centrali della giornata c’è molta confusione dovuta ai troppi turisti e fotografi lungo che affollano i sentieri principali. Durante il giorno la luce è molto forte e crea problemi di esposizione a causa dei contrasti troppo marcati. Lungo l’Anhinga Trail e il Tamiami Trail il punto di ripresa è spesso troppo alto per via delle passerelle o dei canali che sono sempre sotto il livello del percorso. Conviene quindi abbassarsi il più possibile per ottenere una prospettiva migliore.

Anhinga fotografata lungo il Tamiami Trail | Canon 7D, Samyang 8mm

Airone verde – Green heron – Butorides virescens | Canon 7D, Canon 300mm 2.8L is

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