12/12/2014

Salamandra pezzata e l’eremo di Camaldoli

l’Eremo di Camaldoli è la casa della comunità dei frati Benedettini, circondato della splendida foresta del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Il sacro eremo di Camaldoli è immerso in uno scenario di estrema bellezza all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. E’ stato fondato più di mille anni fa dal monaco benedettino ed eremita San Romualdo e, insieme al santuario di Chiusi della Verna, è uno dei luoghi più affascinanti nel cuore dell’Appennino tosco-romagnolo.

L’entrata dell’eremo di Camaldoli | Canon 5D3, Canon 24-105mm L is

Rispetto al monastero, situato più a valle, l’eremo di Camaldoli è circondato da uno spesso muro di cinta. L’unico ingresso è un grande portone da cui è possibile accedere in alcune zone interne dell’eremo e solo in determinati momenti della giornata:

  • La Chiesa barocca dedicata a San Salvatore Trasfigurato;
  • La foresteria dove i monaci sono disponibili ad accogliere i pellegrini;
  • La cella di San Romualdo è l’unica visitabile perché separata dalle altre;
  • L’antico refettorio;
  • La farmacia dove è possibile comprare numerosi souvenir.

L’interno della chiesa barocca e lo spaccio dei monaci

La splendida foresta millenaria che circonda l’eremo di Camaldoli | Leica M9, Leica 35mm Summicron ASPH

Anticamente le celle dei monaci erano solo cinque. Oggi l’eremo di Camaldoli è composto di una ventina di celle, ognuna con il proprio orto. Sono separate dal resto dell’eremo da una cancellata e non è possibile accedervi perché i monaci vivono da eremiti, votando tutta la loro vita alla preghiera e alla penitenza.

La nebbia crea bellissimi giochi di luce all’interno della foresta | Leica M9, Leica 35mm Summicron ASPH

EREMO DI CAMALDOLI – COME ARRIVARE

Per raggiungere l’eremo di Camaldoli è consigliabile percorrere l’autostrada A14 e uscire al casello Cesena Nord, per poi imboccare la strada E45 direzione Roma fino a Bagno di Romagna. Prendere la strada SR 71 verso il Passo Mandrioli e il bivio per Camaldoli. Dal versante toscano prendendo l’autostrada del sole bisogna uscire ad Arezzo e proseguire verso Bibbiena. Una volta superata, al Km 11 si trova il bivio con la strada provinciale per Camaldoli. E’ possibile raggiungere l’eremo anche prendendo la suggestiva provinciale 124 dell’eremo da Badia Prataglia.

Passo dei Mandrioli | Canon 5D3, Canon 24-105mm L is

Nei fine settimana i turisti invadono il parcheggio per una breve visita all’interno l’eremo di Camaldoli e una sosta nella farmacia dei frati dove si può comprare il buonissimo nocino. Tutto questo trambusto è in contrasto con la pace e la spiritualità del posto ma basta allontanarsi di pochi metri e prendere uno dei sentieri che si addentrano nel bosco per ritrovare la giusta tranquillità. Nelle immediate vicinanze dell’eremo c’è il laghetto Traversari, un lago artificiale ormai naturalizzato, che offre riparo a molte specie acquatiche come il tritone punteggiato [Triturus vulgaris] e il Triturus alpestris [tritone alpestre].

Una fitta nebbia avvolge il laghetto Traversari | Leica M9, Leica 35mm Summicron ASPH

La foresta che circonda l’eremo di Camaldoli regala splendidi colori nella stagione autunnale | Canon 5D3, Canon 24-105mm L is

LA SALAMANDRA PEZZATA [Salamandra salamandra]

L’eremo di Camaldoli è circondato da un fitto bosco secolare ricco di fauna e flora, con ben cinque specie di ungulati e numerosi anfibi. La salamandra pezzata, insieme al geotritone, è uno degli anfibi più belli che si possa incontrare all’interno delle faggete. Trovare la salamandra non è per niente facile: bisogna cercarla nelle giornate giuste, subito dopo un bell’acquazzone estivo o nelle umide giornate autunnali poco ventilate. Si nasconde in piccoli anfratti sotto le pietre, il muschio o all’interno di vecchie cortecce cadute.

Salamandra pezzata | Canon 5D3, Canon mp-e 65, twin flash

I faggi riescono a raggiungere altezze considerevoli, anche fino a 40 metri | Canon 5D3, Canon 24-105mm L is

La livrea nera pezzata di giallo, oltre a rendere la salamandra mimetica nel sottobosco, è un chiaro avvertimento per tutti i predatori della sua tossicità. Grazie a delle ghiandole cutanee secerne un liquido molto urticante, ma non velenoso.

Salamandra pezzata [Salamandra salamandra]

Autunno nella faggeta | Canon 5D3, Canon 24-105mm L is

Il Machilidae è un piccolo insetto ricoperto da scaglie che corre veloce lungo i tronchi degli alberi | Olympus E-1, Zuiko 50mm macro, tubo prolunga 25mm, twin flash

Il sottobosco umido è l’habitat congeniale alle salamandre | Canon 5D3, Canon 24-105mm L is

Salamandra pezzata [Salamandra salamandra] | Olympus E-1, Zuiko 50mm macro, tubo prolunga 25mm, twin flash

Nei pressi del monastero di Camaldoli c’è un facile percorso denominato “sentiero natura CAI” che porta al monumentale castagno Miraglia, un albero secolare alto una ventina di metri situato in una piccola radura. Secondo il registro delle foreste camaldolesi l’albero ha più di duecento anni, molti presumono ne abbia circa cinquecento. La sua vera età è destinata a rimanere avvolta nel mistero. Lasciato il monastero, nei campi circostanti ci sono molti sentieri adatti a tutti che permettono di ammirare da vicino Castagni più giovani ma ugualmente imponenti. Un ottimo posto trovare un po’ di relax, sonnecchiando accarezzati dagli ultimi raggi di sole autunnali.

Ci si stente davvero piccoli davanti al grande castagno Miraglia

Un po’ di relax fra gli ampi castagneti attorno al monastero di Camaldoli | Canon 5D3, Canon 24-105mm L is

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    4 Comments

  • Reply

    Ciao ho visto la foto pubblicata da te sul ristorante il giglio rosa a passo mandrilli mi daresti qualche informazione in più sul posto tipo chi erano i proprietari e perché è andato in malora io sono della zona ma nn lo conosco per niente scusa la mia indiscrezione grazie

    • Alessio Di Leo 24/06/2019
      Reply

      Ciao, purtroppo non conosco i proprietari ne la data o la causa della chiusura. Mi ricordo che andavo a mangiare in quel ristorante con mio nonno tantissimi anni fa e vederlo chiuso mi è dispiaciuto molto!
      A presto. Alessio.

  • Anna Bartoli 13/03/2015
    Reply

    Splendide fotografie accompagnate da utili commenti che stimolano alla visita del posto

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