Anhinga trail è un luogo fantastico per fotografare la fauna selvatica in Florida. Non serve nessun capanno mimetico e alcun tipo di accorgimento per avvicinare fino pochi metri di distanza, in alcuni casi anche fino a pochi centimetri, i tantissimi soggetti che popolano questo percorso. Basta passeggiare tranquillamente lungo le passerelle e godersi questo fantastico spettacolo, tutto a portata di macchina fotografica.

Anhinga Trail
Lungo l’Anhinga Trail gli animali sono molto confidenti e si lasciano fotografare anche con un grandangolo | Canon 7D, Samyang 8mm fisheye

Il parco è immerso nel cuore delle Everglades lungo la Main Park Road. Sei chilometri dopo l’Ernest Coe, il punto più settentrionale del parco, si arriva al Royal Palm Visitor Centre. Il piccolo centro visite dell’Anhinga trail, assieme al Flamingo visitor centre, è il più popolare della Florida. E’ dotato di un negozio di souvenir, servizi igienici e distributori automatici di bevande e snack. Nella piccola piazza del centro visite i ranger tengono i briefing prima di ogni escursione.

Florida anhinga
Questa è una delle numerose lagune all’interno del parco | Canon 7D, Samyang 8mm fisheye

Arrivati al centro visite, consiglio di parcheggiare il più vicino all’entrata e dotarsi di uno dei teli cerati che il parco mette gratuitamente a disposizione dei visitatori. Gli Urubù dalla testa nera (Coragyps atratus), chiamati comunemente Vultures, hanno il brutto vizio di rovinare le automobili rompendo antenne, tergicristalli e guarnizioni di gomma. I teli servono per proteggere la macchina da questi goffi avvoltoi. Sono facilmente avvistabili in tutta la Florida. Si nutrono principalmente di carogne, che localizzano durante il loro tipico volo planato grazie alla vista eccellente e all’olfatto molto sviluppato.

Anhinga trail florida
Urubù dalla testa nera (Coragyps atratus) | Canon 7D, Canon 300mm 2.8 Lis

Dal Royal Palm Visitor Center partono due sentieri. Uno è il famoso Anhinga trail e l’altro è il meno interessante Gumbo Limbo trail. Queste due brevi passeggiate permettono di scoprire in poco tempo il complicato ecosistema delle Everglades. Consiglio di visitare il parco durante la stagione secca, che va da dicembre ad aprile. Il clima è caldo ma ancora gradevole, piove meno e non ci sono troppi insetti fastidiosi. Gli animali sono tutti concentrati nelle poche pozze d’acqua rimaste dalla precedente stagione umida e le osservazioni sono garantite.

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L’ibis bianco americano (Eudocimus albus) – White ibis – è specializzato nella caccia di piccoli crostacei e molluschi in acque basse | Canon 7D, Canon 300mm 2.8 Lis

In questo periodo purtroppo i parchi della Florida sono molto frequentati. I fotografi americani organizzano la maggior parte dei workshop fotografici grazie all’abbondanza di fauna selvatica. I servizi offerti dal parco sono molteplici come le visite guidate e i ranger più disponibili a divulgare informazioni e accompagnare i turisti lungo i percorsi. Se possibile è meglio evitare i fine settimana e sfruttare le prime ore del mattino per fotografare con più tranquillità.

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Lungo il percorso gli animali sono tranquilli mentre i visitatori gli osservano da molto vicino | Canon 7D, Samyang 8mm fisheye

Il Royal Palm Visitor Centre sorge su un lembo di terra chiamato Paradise Key. Da qui parte il bellissimo Anhinga trail, uno dei migliori spot per la fotografia naturalistica in Florida. E’ un breve e facile percorso ad anello lungo un chilometro e adatto a tutti. Il sentiero attraversa la palude prima grazie a una strada pedonale che costeggia i canali, poi con passerelle di legno da cui si possono osservare gli animali. In poche centinaia di metri, la maggior parte della fauna delle Everglades è incredibilmente confidente e a portata di macchina fotografica.

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Ritratto di cormorano doppio crestato (Phalacrocorax auritus). Il soggetto è isolato efficacemente dal teleobiettivo e l’attenzione ricade sul suo incredibile occhio, dai colori simili a un gioiello | Canon 7D, Canon 300mm 2.8 Lis

Il panorama è sbalorditivo, sembra di camminare sospesi sopra le paludi e far parte di un documentario sulla biodiversità delle Everglades. Gli animali compiono i loro rituali giornalieri a pochi metri di distanza dalle persone, mentre gli alligatori riposano pigramente al sole. E’ un’occasione unica per portare a casa delle belle foto di fauna selvatica, altrimenti difficili da realizzare. La sfida più difficile è quella di trovare la composizione migliore o lo sfondo adatto senza troppi elementi di disturbo.

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L’Anhinga trail è il luogo migliore della Florida dove praticare birdwatching | Canon 7D, Samyang 8mm fisheye

Con un po’ di fortuna è possibile osservare anche diverse specie in via d’estinzione, come la cicogna americana – Wood Stork – (Mycteria americana). Questa strana cicogna caccia lungo le sponde dei sentieri ed è caratterizzata dalla livrea bianca e dalla testa completamente priva di piume, caratteristica che la rende unica. Ho notato che è poco tenuta in considerazione dai fotografi americani, che la giudicano fotograficamente poco attraente.

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Il particolare fascino della cicogna americana | Canon 7D, Canon 300mm 2.8 Lis

Anhinga, il simbolo delle Everglades

Anhinga
L’Anhinga trail è il parco più visitato dai fotografi di tutto il mondo durante la stagione secca invernale

L’Anhinga (Anhinga anhinga) è l’uccello acquatico simbolo delle Everglades, tanto da attribuire il nome al sentiero principale che parte dal Royal Palm Visitor Center. La dieta a base di pesce gli impone frequenti immersioni in acqua. Non avendo però ghiandole sebacee per impermeabilizzare le piume, per asciugarsi l’anhinga è costretta a passare lunghi periodi al sole nella sua tipica posa ad ali spiegate. Usa il becco appuntito sott’acqua come una lancia per infilzare le sue prede. Grazie al suo lungo collo sinuoso, è soprannominato “uccello serpente“.

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L’anhinga è spesso visibile con le ali spalancate come se fosse in uno stato di allarme, ma in realtà sta solo facendo asciugare le piume | Canon 7D, Canon 300mm 2.8 Lis

I maschi si differiscono dalle femmine per i colori più scuri e tendenti al nero. L’anhinga è presente sia in stagni d’acqua dolce che salmastri e nidifica sugli alberi, nei rami bassi solitamente vicini all’acqua. Un viaggio alle Everglades a fine febbraio, consente di osservare i piccoli di Anhinga ancora nei nidi. Ovviamente, essendo uccelli che nidificando a pochi metri dalle passerelle, sono abituati alla presenza dell’uomo. Fotografare i nidi lungo l’Anhinga trail non genera nessun tipo di pericolo per le nidiate.

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Un’anhinga ha costruito il nido accanto a una delle passerelle. Fra i rami sbuca la testa del suo piccolo | Canon 7D, Canon 300mm 2.8 Lis

L’anhinga può essere scambiata con il cormorano avendo in comune molte similitudini. Entrambi pescano sott’acqua e hanno bisogno di asciugare le piume al sole. Esaminandoli più attentamente differiscono però per alcuni particolari, come il collo più tozzo e la coda più corta.

Uno splendido esemplare di alligatore americano durante il basking. Essendo animali a sangue freddo, devono termo regolarsi continuamente | Canon 7D, Canon 300mm 2.8 Lis

Proseguendo lungo le passerelle continuano gli avvistamenti interessanti. Una parte del sentiero conduce a una grande pozza, dove gli alligatori sembrano convivere tranquillamente con gli uccelli acquatici. Un altro tratto porta a una vasta laguna dov’è molto facile scorgere il podilimbo, un piccolo uccello acquatico, che nuota tranquillo fra le ninfee.

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Una pozza piena di alligatori con gli urubù che si tengono a debita distanza dai predatori | Canon 7D, Samyang 8mm fisheye
Podilimbo
Il podilimbo è un piccolo svasso diffuso in tutto il continente americano | Canon 7D, Canon 300mm 2.8 Lis

Aironi, cormorani, spatole e garzette sono i frequentatori più assidui dell’Anhinga trail. L’airone verde – Green heron – (Butorides virescens) è caratterizzato da tenui colori che mettono in risalto le zampe arancioni. Solitamente caccia piccoli pesci, accovacciato e immobile sui rami rasenti l’acqua, per poi catturarli con uno scatto fulmineo.

Green heron
La pazienza e l’immobilità dell’airone verde lo hanno premiato | Canon 7D, Canon 300mm 2.8 Lis

Per affrontare l’Anhinga trail non servono scarponcini da trekking, basta un paio di comode scarpe da ginnastica. Non è necessario nessun tipo di abbigliamento tecnico per percorrere il breve e semplice trail. E’ bene portare acqua a sufficienza, repellente per insetti e un berretto per coprire la testa durante le ore più calde. Il percorso è agevole anche per le carrozzine. Durante le visite all’Anhinga trail ho sempre visto molti fotografi con obiettivi da 500mm di focale. Non è necessario utilizzare obiettivi così estremi, bastano focali più corte visto che i soggetti sono sempre piuttosto vicini.

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Gli spunti fotografici all’interno del parco non mancano di certo!
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