Everglades National Park – consigli di viaggio

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Everglades

Everglades National Park è uno dei più grandi e famosi parchi nazionali americani. E’ stato riconosciuto dall’Unesco come riserva della biosfera per preservare il fragile e variegato ecosistema che lo contraddistingue. Le Everglades sono una vasta regione subtropicale paludosa situata nella punta meridionale della Florida, che si estende da nord partendo dal lago Okeechobee fino al punto più a sud delle coste della Florida. Ogni anno durante la stagione umida, il fiume Kissimmee scarica le sue acque nel lago, che a sua volta le rilascia lentamente nelle Everglades.

Everglades
Le foreste allagate di cipressi sono caratteristiche della Florida | Canon 7D, Samyang 8mm

Chilometri di sentieri escursionistici e piste ciclabili attraversano vasti prati di tagliente erba “saw-grass” (Cladium jamaicense) e acquitrini. All’interno delle Everglades, che di solito sono considerate una semplice palude piena d’insetti fastidiosi, ci sono ben cinque diversi habitat che coesistono fra loro e offrono riparo a una gran varietà di fauna selvatica.

Nonostante la maggior parte del territorio delle Everglades sia andato perso a causa dell’agricoltura, all’interno del parco sono presenti più di 350 specie di uccelli stanziali e migratori. E’ ancora possibile osservare e fotografare diverse specie in via d’estinzione come la cicogna del legno, il coccodrillo americano, la pantera della Florida e il lamantino. Non va altrettanto bene nelle restanti zone umide della Florida dove a causa della caccia, delle alterazioni dei corsi d’acqua e della bonifica delle zone paludose si registra una progressiva e inesorabile diminuzione della fauna selvatica.

Everglades
Durante stagione secca gli animali si radunano numerosi nelle poche pozze d’acqua rimaste | Canon 7D, Samyang 8mm

L’annessione della Florida agli Stati Uniti d’America ha scatenato lunghe e sanguinose guerre contro gli indiani Seminole, L’unica soluzione possibile è stata quella di riconoscere la loro sovranità all’interno di alcune riserve dove i nativi americani sono diventati proprietari di ristoranti e “alligator farm“, vere e proprie trappole per turisti, attirati da escursioni in airboat e scadenti spettacoli con i coccodrilli. La qualità del cibo dei ristoranti è piuttosto scarsa.

Everglades alligator farm
Gli incontri con la fauna selvatica sono assicurati anche all’interno delle alligatori farm | Canon 7D, Samyang 8mm

Le Everglades sono famose per le escursioni a bordo degli airboat, veicoli a fondo piatto spinti da una potente elica di derivazione aereonautica, che viaggiano ad altissime velocità sul pelo dell’acqua. Sconsiglio vivamente di prenderne parte a queste escursioni: la velocità con cui viaggiano gli airboat è talmente forte da non riuscire ad apprezzare lo splendido panorama e il rumore assordante che produce l’elica, smorzato dalle cuffie isolanti distribuite prima dell’escursione, spaventa la fauna selvatica rendendo impossibile ogni tipo di osservazione. Preferisco rilassarmi con una bella pedalata in bicicletta o un’escursione in canoa, dove la fatica è ampiamente ripagata dalla bellezza del paesaggio e dalle interessanti osservazioni della fauna selvatica.

Florida everglades
Gli hammock sono isolotti paludosi che sorgono nel bel mezzo della prateria | Canon 7D, Samyang 8mm

Le Everglades sono il luogo ideale dove gli amanti dell’outdoor possono praticare escursioni e trekking immersi nella natura. Ecco alcune cose assolutamente da non perdere:

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  • Le Everglades sono l’unico posto al mondo dove si possono osservare coccodrilli e alligatori convivere assieme.
  • Un bel giro in bicicletta lungo la Shark Valley fino alla torre di osservazione offre uno splendido panorama delle zone umide delle Everglades.
  • Una sosta a Robert is here è d’obbligo, prepara i frullati più buoni della Florida.
  • Raggiungere la bellissima Key West, il punto più a sud degli Stati Uniti.
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Everglades tamiami trail
Lo splendido paesaggio lungo il Tamiami Trail | Canon 7D, Sigma 18-50mm 2.8

I principali punti di accesso al parco sono tre: il centro visite Ernest Coe, la Shark Valley e il centro visitatori di Everglades City. L’unica strada all’interno dell’area protetta è la Main Park Road 9336. E’ lunga circa sessanta chilometri e collega Florida City a Flamingo. Come base di partenza per le escursioni all’interno del parco è possibile scegliere Florida City oppure Homestead. Da qui in trenta minuti di auto si raggiunge l’Ernest Coe Visitor Center, l’ingresso principale del parco. Lungo la strada principale 9336 non dimenticate di fare una sosta al pittoresco “Robert is Here“!

Viaggio everglades
E’ un piacere guidare la Mustag cabrio lungo le spettacolari strade americane | Canon 7D, Samyang 8mm

Per visitare la Florida ho scelto un volo diretto da Milano con arrivo a Miami. In aeroporto ho noleggiato la Ford Mustang cabrio, l’essenza della muscle car americana. In questo modo potevo muovermi liberamente fra le Everglades e le isole Florida Keys. Il parco dista circa due ore di viaggio da Miami. Guidare lungo le strade americane è piuttosto semplice. Basta rispettare i limiti di velocità e destreggiarsi nel mezzo del traffico congestionato attorno a Miami. Nel resto delle strade si procede tranquillamente senza problemi. L’unica accortezza è di prestare particolare attenzione alla fauna selvatica che può sbucare all’improvviso dai bordi delle strade.

Florida everglades
Ci vuole molta fortuna per incontrare la pantera delle Everglades | Canon 7D, Sigma 18-50mm 2.8

Il moderno centro visite Ernest Coe è stato ricostruito dopo la devastazione che ha lasciato l’uragano Andrews nel 1992. Nel luminoso atrio è possibile interagire con vari monitor e osservare il grande diorama al centro della sala che illustra il complesso ecosistema delle Everglades. E’ il punto di riferimento per le escursioni nel parco e al suo interno è possibile guardare documentari e mostre didattiche, consultare le carte dei sentieri e i programmi organizzati dai Ranger. All’uscita del centro visite c’è la bacheca sempre aggiornata degli avvistamenti faunistici più importanti degli ultimi giorni.

Visitor center ernest coe
L’interno del moderno centro visite Ernest Coe | Canon 7D, Samyang 8mm

Dopo aver superato l’Ernest Coe visitar centre, procedendo lungo la strada principale c’è la vera e propria entrata al parco con biglietto settimanale che costa dieci dollari per autovettura. All’interno dell’area protetta non ci sono stazioni di servizio. La più vicina è quella della piccola cittadina di Flamingo, quindi occorre fare bene i conti con l’autonomia del proprio automezzo. Il periodo migliore per visitare il parco delle Everglades è senza dubbio la stagione secca, che inizia da dicembre e finisce a metà aprile, quando la temperatura è più gradevole e ci sono pochi insetti fastidiosi. Durante questo periodo le Everglades sono spettacolari: gli animali si radunano numerosi lungo il bordo dei corsi d’acqua rimanendo immobili durante la caccia, i cormorani sostano per asciugarsi le piume lungo le ringhiere in posa per essere fotografati e i nidi di Anhinga sono pieni di piccoli appena nati. Il mio consiglio è di dedicare almeno due giorni pieni per scoprire le meraviglie di questo splendido parco.

Egretta caerulea
Airone azzurro minore – Egretta caerulea | Canon 7D, Canon 300mm 2.8L
Everglades prateria
Lunghe passerelle di legno conducono agli Hammock attraverso le sconfinate praterie di sawgrass | Canon 7D, Samyang 8mm

La fauna delle Everglades è molto tollerante nei confronti delle persone, in particolare lungo l’Anhinga trail e il Tamiami Trail. Un tele zoom come il 70-200mm, 100-400mm o simili è l’ideale per fotografare la fauna, da duplicare all’occorrenza per i primi piani degli animali. Vista l’estrema confidenza dei soggetti, è utile avere a portata di mano anche un grandangolare o un fish-eye per foto ambientate e prospettive particolari.

Everglades fauna
Lungo l’Anhinga trail gli animali sono talmente confidenti da lasciarsi avvicinare fino a pochi centimetri!

Nonostante l’estrema confidenza di alcuni animali non è facile ottenere buone foto a causa dello sfondo sempre vicino e di molti elementi di disturbo come fili d’erba, rami e tronchi. Alcune specie tipo il tarabuso americano (Botaurus stellaris) o la nitticora (Nycticorax nycticorax) rimangono sempre immobili al riparo della vegetazione. Con questa moltitudine di soggetti da fotografare è facile cadere preda dell’emozione, le opportunità sono veramente infinite. Bisogna rimanere concentrati su composizione e colori per ottenere splendide fotografie!

Everglades photography
Una Trachemys osserva sospettosa il passaggio di un coccodrillo | Canon 7D, Canon 300mm 2.8L
podilimbo (Podilymbus podiceps everglades
Un podilimbo – Podilymbus podiceps – nuota tranquillo avvolto dai caldi colori del tramonto | Canon 7D, Canon 300mm 2.8L

I momenti migliori per fotografare all’interno del parco sono la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce è più calda e avvolgente. Nelle ore centrali della giornata c’è molta confusione dovuta ai troppi turisti e fotografi lungo i sentieri. La luce è molto forte e crea problemi di esposizione e contrasti troppo marcati. Il punto di ripresa è spesso eccessivamente alto per via delle passerelle e conviene abbassarsi il più possibile per non schiacciare troppo il soggetto con la prospettiva sbagliata. Un paio di scarpe da running e abbigliamento comodo è sufficiente per affrontare la maggior parte dei sentieri. Stivali alti al ginocchio servono solo per avventurarsi negli acquitrini ma attenti agli alligatori e ai serpenti velenosi!

Everglades Anhinga
Anhinga fotografata lungo il Tamiami Trail | Canon 7D, Samyang 8mm

 

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